LO STATUTO

1. Costituzione
E’ costituita, ai sensi degli artt. 36 e segg. del Codice Civile l’Associazione ONLUS “Pianeta Handicap”, organizzazione non lucrativa di utilità sociale, ai sensi di L. 266/1991 e del decreto legislativo 4 dicembre 1997 n. 460.

2. Sede e durata
L’Associazione ha sede in Rovigo, al primo piano di Via Mazzini n. 34; l’eventuale trasferimento della sede non comporta la modifica dello statuto, ma solo la comunicazione agli Uffici competenti.   La durata dell’Associazione è a tempo illimitato.

3. Oggetto e scopo
L’Associazione non ha finalità di lucro e persegue finalità di solidarietà sociale, culturale, civile nel campo dell’assistenza sociale, socio-sanitaria e della beneficenza a favore dei portatori di Handicap, con prevalente attenzione alle problematiche dell’età evolutiva ed all’autismo in particolare, nonché alle persone in situazioni svantaggiate sotto l’aspetto fisico, psichico, economico e sociale.
L’Associazione non può svolgere attività diverse da quelle sopra indicate.

4. Obiettivi ed attività principali
Per il raggiungimento dei propri obiettivi di solidarietà, l’Associazione si propone di:
1)    costituire sostegno umano alle famiglie di portatori di handicap;
2)    predisporre una corretta informazione dei diritti, in particolare quelli spettanti ai portatori di handicap, vigilando sull’applicazione degli stessi nelle strutture pubbliche e sociali;
3)    attivarsi per la valorizzazione delle capacità residue dei portatori di handicap e per il raggiungimento delle massime potenzialità ed autonomie personali;
4)    collaborare con spirito fattivo ed aperto con le altre associazioni di volontariato esistenti sul territorio, per affrontare e risolvere le difficoltà comuni e per costituire un fronte unitario più significativo, nonché di rapportarsi costruttivamente con gli stessi Enti pubblici, istituzioni, cooperative, scuole ed altro;
5)    incentivare l’organizzazione di iniziative per sostenere gli scopi dell’associazione e per raccogliere fondi ai fini di solidarietà, beneficienza o di autofinanziamento.

5. Soci
Costituiscono l’Associazione:
– i soci fondatori;
– i soci ordinari;
– i benemeriti dell’associazione.
L’adesione all’associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo.
L’adesione all’associazione comporta per l’associato maggiore di età il diritto di voto nell’assemblea per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti per la nomina degli organi direttivi dell’associazione .
Sono soci fondatori le persone fisiche che hanno sottoscritto l’atto costitutivo dell’associazione ed hanno partecipato alla costituzione dell’originario fondo di dotazione dell’associazione stessa.
Sono soci ordinari le persone fisiche che aderiscono all’associazione, perché ne condividono le finalità e si attivano in merito.
Sono benemeriti dell’associazione coloro che effettuano versamenti al fondo di dotazione, ritenuti di particolare rilevanza dal consiglio direttivo.      
Sono beneficiari dell’associazione coloro cui vengono erogati i servizi che l’associazione si propone di svolgere.
Chi intende aderire all’associazione deve rivolgere espressa domanda al consiglio direttivo, su modulo predisposto e recante la dichiarazione di condividere le finalità che l’associazione si propone e l’impegno ad approvarne e osservarne statuto e regolamenti.
Il consiglio direttivo deve provvedere in ordine alle domande di ammissione entro sessanta giorni dal loro ricevimento; in assenza di un provvedimento di accoglimento della domanda entro il termine predetto, si intende che essa è stata respinta. 
In caso di diniego espresso, il consiglio direttivo è tenuto ad esplicitare la motivazione di detto diniego.
Chiunque aderisca all’associazione può in qualsiasi momento notificare la sua volontà di recedere; tale recesso ha efficacia dalla data di accettazione nel consiglio direttivo e comunque non oltre i trenta giorni successivi.

6. I diritti dei soci
Ogni socio ha diritto di partecipare alle attività e utilizzare le strutture dell’associazione; ogni socio maggiore di età, inoltre, ha diritto di voto per l’approvazione e la modificazione dello Statuto e dei regolamenti, per l’elezione degli organi dell’Associazione stessa, nonché ha diritto di proporsi quale candidato per gli organi elettivi dell’associazione.

7. Doveri dei soci
I soci e i partecipanti sono tenuti a versare la quota associativa annuale stabilita dal Comitato direttivo, in relazione ai fabbisogni documentati dell’associazione. Gli associati devono svolgere la propria attività in modo personale, spontaneo e gratuito senza fini di lucro e nel rispetto del rapporto associativo; possono richiedere il rimborso delle spese documentate.
Il comportamento verso gli altri associati e verso gli estranei dovrà essere animato da spirito di solidarietà e attuato con correttezza, onestà e buona fede.

8. Sanzioni
Tutti i soci sono tenuti a rispettare le norme del presente statuto e dei regolamenti interni, secondo le deliberazioni assunte dagli organi preposti. 
In caso di comportamento difforme, che rechi pregiudizio agli scopi o al patrimonio dell’Associazione, il Comitato direttivo dovrà intervenire ed applicare le seguenti sanzioni motivate: richiamo, diffida, sospensione, espulsione dall’Associazione.
I soci sospesi ed espulsi possono ricorrere per iscritto all’Assemblea contro il provvedimento entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazione.
Il Comitato direttivo darà attuazione alle decisioni dell’Assemblea.

9. Patrimonio
Il patrimonio dell’ente è costituito dal complesso dei beni mobili e immobili comunque appartenenti all’Associazione, nonché da tutti i diritti a contenuto patrimoniale e finanziario della stessa.

10. Devoluzione del patrimonio
In caso di scioglimento dell’ente per qualunque causa, il patrimonio, dopo la liquidazione, sarà devoluto ad altra Associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

11. Risorse finanziarie
Le risorse economiche dell’associazione sono costituite da:
–   contributi degli aderenti e/o di privati;
–   contributi dello Stato, di enti o istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;
–   contributi di organismi internazionali;
–   donazioni e lasciti testamentari;
–   rimborsi derivanti da convenzioni;
–   entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali, da inserire in una apposita voce di bilancio;
–   ogni altro tipo di entrate ammesse dalla Legge 266/91.
Le donazioni e i lasciti testamentari sono accettate dal Comitato direttivo, sentito il parere dell’assemblea che delibera sulla utilizzazione di esse, in armonia con le finalità statutarie dell’organizzazione.

12. Rendiconto annuale
L’esercizio finanziario inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.
Nella fase iniziale l’esercizio finanziario avrà inizio dalla data dell’atto costitutivo dell’Associazione e terminerà il 31 dicembre dello stesso anno.
I bilanci preventivo e consuntivo devono essere approvati dall’assemblea. 
Essi devono essere depositati almeno 15 giorni prima della data fissata per la riunione dell’Assemblea che approva il bilancio e comunque non oltre il 30 aprile rispettivamente dell’anno di spettanza e precedente. 
Essi devono essere depositati presso la sede sociale a disposizione dei revisori dei conti e successivamente degli associati e devono evidenziare separatamente i proventi e le spese delle attività istituzionali, complementari, commerciali e marginali individuate dal D.M. 25 maggio 1995, nonché quelli delle raccolte occasionali e dei contributi pervenuti per attività convenzionate. 
Sia il Consiglio direttivo che il Collegio dei Revisori dei Conti produrranno una relazione accompagnatoria del bilancio consuntivo. 
L’Assemblea ordinaria dei soci si dovrà comunque riunire almeno una volta all’anno entro il 30 aprile per approvare il bilancio consuntivo.

13. Avanzi di gestione
Gli avanzi di gestione non possono essere distribuiti, neppure in modo indiretto, ai soci o terzi.  Gli eventuali avanzi di gestione sono reinvestiti nell’attività statutaria.

14. Organi dell’Associazione
Gli organi dell’associazione sono:
1 – Assemblea dei soci
2 – Comitato direttivo
3 – Presidente
4 – Collegio dei Revisori dei Conti

15. Assemblea dei soci
L’Assemblea dei Soci è il momento fondamentale di confronto, atto ad assicurare una corretta gestione dell’Associazione.
E’ convocata almeno una volta all’anno in via ordinaria per l’approvazione dei bilanci preventivo e consuntivo, quando sia necessaria o sia richiesta dal Comitato direttivo o da almeno il 40% dei soci con motivazione scritta.
L’Assemblea è straordinaria quando delibera modifiche allo Statuto o lo scioglimento dell’associazione.
La convocazione è effettuata con avviso affisso all’albo della Sede, con avviso inviato ai soci almeno quindici giorni prima e con altre eventuali forme di pubblicità e/o comunicazione.

16. Compiti dell’assemblea
L’assemblea ha i seguenti compiti:
–   elabora e fissa i principi e gli indirizzi generali dell’Associazione;
–   approva i bilanci preventivo e consuntivo;
–   approva i regolamenti interni e le convenzioni;
–   effettua proposte per le attività istituzionali dell’associazione, connesse e altro;
–   delibera le modifiche dello statuto e l’eventuale scioglimento dell’Associazione;
–   elegge il Comitato direttivo ed il Collegio dei Revisori dei Conti.
L’assemblea ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza della metà più uno degli aderenti, presenti in proprio o per delega, e in seconda convocazione qualunque sia il numero degli aderenti presenti, in proprio o in delega.
L’assemblea straordinaria modifica lo statuto dell’associazione con la presenza di almeno ¾ degli associati ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti e delibera lo scioglimento e la liquidazione, nonché la devoluzione del patrimonio, con il voto favorevole di almeno ¾ degli associati.
Ogni socio, in maggiore età, ha diritto a un voto.
E’ ammessa la delega limitata ad una del socio impossibilitato ad essere presente.
All’apertura di ogni seduta l’assemblea elegge un Presidente che dovrà sottoscrivere il verbale finale, redatto da segretario o altro componente del comitato direttivo.

17. Comitato direttivo
Il Comitato direttivo è composto da un numero dispari di componenti, da un minimo di 5 ad un massimo di 7 membri eletti dall’Assemblea fra i propri soci, nel rispetto del voto singolo di cui all’art. 2532 C.C. e del criterio delle pari opportunità.
Il Comitato direttivo è validamente costituito quando sono presenti la metà più uno dei suoi membri.
I componenti il Comitato direttivo svolgono la loro attività gratuitamente e durano in carica 4 anni e sono rieleggibili.

18. Elezione Comitato direttivo
I componenti del Comitato direttivo sono eletti tramite elezioni da indirsi con almeno 30 giorni di anticipo sulla data prevista di scadenza.
A tutte le operazioni elettorali presiede la Commissione Elettorale che è composta da tre membri soci non candidati alle elezioni. 
Essa è eletta dall’assemblea ordinaria; è anche suo compito predisporre il seggio elettorale. 
Le elezioni si svolgeranno a scheda segreta o con votazione palese conformemente alle scelte dell’assemblea.
In caso di dimissioni di un componente subentrerà il primo dei non eletti.

19. Riunioni del Comitato direttivo
Il Comitato direttivo è l’organo esecutivo dell’Associazione. 
Si riunisce più volte l’anno ed è convocato:
–   dal Presidente;
–   da almeno il 40% dei componenti del Comitato direttivo, su richiesta scritta;
–   da almeno il 40% dei Soci con richiesta motivata e scritta.

20. Compiti del Comitato direttivo
Il Comitato direttivo nella prima seduta dopo le elezioni elegge tra i membri:
–   il Presidente;
–   un Vice-Presidente;
–   il Tesoriere e/o Contabile;
–   il Segretario;
–   i Responsabili delle commissioni di lavoro, qualora istituite.
Il Comitato direttivo ha tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, nell’ambito delle linee generali fissate dall’assemblea.   Nella gestione ordinaria i suoi compiti sono:
–  predisporre gli atti da sottoporre all’Assemblea;
–  dare esecuzione alle delibere assembleari;
–   formalizzare gli atti per la gestione dell’Associazione;
–   elaborare il bilancio preventivo che deve contenere, suddivise in singole voci, le previsioni delle spese e delle entrate, per attività istituzionali, connesse e altre, relative all’esercizio annuale successivo;
–   elaborare il bilancio consuntivo che deve contenere le singole voci di spesa e di entrata, suddivise tra le attività istituzionali, connesse e altre, relative al periodo dell’anno precedente;
–   stabilire i rimborsi agli associati per le spese effettivamente sostenute per l’Associazione;
–   quant’altro di sua competenza.
Di ogni riunione deve essere redatto il verbale, che può essere consultato dai soci.

21. Il Presidente e il Vice-presidente
Il Presidente dura in carica 4 anni ed è il legale rappresentante dell’Associazione a tutti gli effetti. 
Esso convoca e presiede il Comitato direttivo, sottoscrive tutti gli atti amministrativi compiuti dall’Associazione. 
Apre e chiude conti correnti bancari e postali in concordanza con il Tesoriere, procede agli incassi da terzi e autorizza i pagamenti.
Conferisce ai Soci procura speciale per la gestione di attività varie, previa approvazione del Comitato direttivo.
Il Vice-presidente sostituisce il presidente in ogni sua attribuzione ogni qualvolta questi sia impedito all’esercizio delle proprie funzioni. 
Il solo intervento del vicepresidente costituisce per i terzi prova dell’impedimento del presidente.

22. Collegio dei Revisori dei Conti
Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da tre membri eletti dall’Assemblea dei Soci al di fuori dei componenti del Comitato direttivo; gli stessi possono anche non essere soci dell’associazione.
Verifica periodicamente la regolarità formale e sostanziale della contabilità, accerta le giacenze di cassa, controlla la regolarità dei registri e redige verbale per ogni visita.
Controlla il bilancio consuntivo e altri documenti dell’associazione, predispone apposita relazione da allegare al bilancio consuntivo stesso.
Dura in carica 4 anni ed è eletto nel corso dell’Assemblea nella quale vengono eletti i componenti del Comitato direttivo.

23. Gratuità delle cariche
Tutte le cariche elettive sono gratuite.

24. Assicurazioni
Verranno assicurati i propri aderenti, che prestano attività di volontariato, contro gli infortuni e le malattie connesse allo svolgimento dell’attività stessa, nonché per la responsabilità civile verso i terzi, ai sensi dell’art. 4 L. 266/91.

25. Scioglimento dell’associazione
In caso di suo scioglimento, per qualunque causa, l’associazione ha l’obbligo di devolvere il suo patrimonio ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale (Onlus) o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996 n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

26. Clausola compromissoria
Qualunque controversia sorgesse in dipendenza dell’esecuzione o interpretazione del presente Statuto e che possa formare oggetto di compromesso, sarà rimessa al giudizio di un arbitro amichevole compositore che giudicherà secondo equità e senza formalità di procedura, dando luogo ad arbitrato irrituale. 
L’arbitro sarà scelto di comune accordo dalle parti contendenti; in mancanza di accordo alla nomina dell’arbitro, sarà provveduto dal Presidente del Tribunale di Rovigo.

27. Norma di rinvio
Per disciplinare ciò che non sia previsto nel presente statuto, si deve far riferimento alle norme in materia di enti contenute nel libro 10 del Codice Civile e, in subordine, alle norme contenute nel libro 5 del Codice Civile.

28. Registrazione
Per il presente atto statutario si richiede la registrazione in esenzione, ex art. 8 L. 266/1991.

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